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Raee: si aggravano gli oneri per i rivenditori
Tratto da e-duesse
Con la pubblicazione dei primi decreti attuativi, avvenuta ieri, si complicano gli obblighi del retailer di elettrodomestici
Il Ministero dell'Ambiente ha presentato ieri presso la propria sede i primi decreti di attuazione Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Si tratta di quelli relativi al Registro nazionale dei produttori, al Comitato di vigilanza e di controllo e di indirizzo e del decreto che riguarda la modalità di gestione dei Raee da parte della distribuzione. Secondo il testo attuale, che introduce il concetto di Rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica, i distributori saranno gravati da una serie di oneri non previsti nella precedente versione: in primo luogo vi sarà l’obbligo di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, il cui comitato nazionale stabilirà “le modalità e i termini per la dimostrazione dei requisiti soggettivi del richiedente e dell’idoneità dei mezzi di trasporto, nonché le condizioni del trasporto”. Il trasporto dei Raee implica “l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico, conservando per cinque anni le copie dei documenti di trasporto relativi ai trasporti effettuati (redatto in tre esemplari)”. Inoltre i distributori avranno l’obbligo di trasportare al centro di raccolta i Raee “nello stato in cui erano stati conferiti, senza aver subito processi di disassemblaggio o di sottrazione di componenti”. Il testo dei decreti sarà definitivamente elaborato entro gli inizi di novembre, in base alle indicazioni provenienti dai delegati del Ministero dello Sviluppo economico e dell'Apat (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente), di numerosi esperti e interessati del settore, tra cui Confindustria, Anie, Anci, Confcommercio, Federambiente, Fise. Di seguito è possibile scaricare il testo del decreto che riguarda la modalità di gestione dei Raee da parte dei distributori.
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